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SICILIA
Taormina
Gioiello siciliano che vi incanterà a prima vista.
Impossibile non lasciarsi coinvolgere dal fascino e dall'atmosfera d'altri tempi che si respira nel centro storco della cittadina.
In particolare, camminando lungo il Corso Umberto, animato da numerosi caffè, vi sembrerà di essere entrati nella scena di un film.
Da visitare: il Teatro Greco, il palazzo Corvaja, il piccolo teatro Odeon. Possibilità di escursione sull'Etna, uno dei maggiori vulcani attivi della terra. Si sale fino a 1800 metri, ed è possibile proseguire con delle jeep fino al cratere.
Palermo
Città di aspetto prevalentemente barocco, è un centro turistico tra i principali d'Italia, grazie alla dolcezza del suo clima, ai giardini rigogliosi, alla bellezza e singolarità dei monumenti.
Da visitare: il Palazzo dei Normanni, la Cattedrale, Piazza Pretoria e Piazza Verdi con il teatro Massimo. Una fotografia al Duomo, massimo esempio di architettura normanna in Sicilia.
E per finire un saltino a Monreale, luogo di caccia frequentato dai Re normanni che vi costruirono il Palazzo Reale.
Un consiglio: una sosta per il pranzo in uno dei ristoranti della Palermo vecchia, vicino alla "vucciria", il mercato del pesce, in cui si possono gustare piatti tipici siciliani.
Avendo più giorni a disposizione vale la pena di fare anche un salto a Mondello, un paesino molto caratteristico sul mare, non lontano da Palermo, con una bellissima spiaggia.

LAZIO
Roma
La Città eterna. Una città che dai tempi della sua fondazione, avvenuta 2700 anni fa su sette colline vicino al fiume Tevere, si è sviluppata fino a trasformarsi in una metropoli di tre milioni di abitanti. Grandi spazi aperti, cielo, libertà…e tanta tantissima storia.
Roma antica:
Piazza Venezia, il Vittoriano, il Campidoglio, Via de Fori Imperiali, il Colosseo, l'Arco di Costantino, il Circo Massimo, il Palatino e le Terme di Caracalla, le più belle terme di Roma.
Da non dimenticare la Fontana di Trevi, immortalata per sempre con la bellissima Anita Eckberg nella Dolce Vita di Fellini.
E poi le piazze più famose: Piazza Navona, Piazza di Spagna, il Pantheon.
E poi la Roma by night, la Roma illuminata delle gioiose notti romane.
E se volete un colpo d'occhio, salite sul Monte Mario, dove avrete una visione totale della capitale italiana, quasi foste un imperatore con la città ai vostri piedi.
Roma cattolica:
Città del Vaticano con Piazza San Pietro e la Basilica, San Giovanni in Laterano, "cattedrale di Roma e del mondo", distrutta e ricostruita nel corso dei secoli, il Lungotevere, i Templi Repubblicani, l'isola Tiberina il Castel Sant'Angelo.
Da fare: un'escursione a Tivoli, per visitare Villa d'Este nota per il suo parco e le fontane, che offrono una scenografia bellissima.
Roma cristiana
Le Catacombe di San Callisto sulla Via Appia Antica, rifugio per molti cristiani durante le persecuzioni, e dove furono seppelliti i Papi del sec. III.
La cucina romana è semplice e casereccia: la stracciatella, le fettuccine all'uovo, gli spaghetti all'aglio e olio, quelli all'amatriciana, la trippa, i saltimbocca, il fritto di carciofi, l'abbacchio e il capretto al forno, il pollo coi peperoni…
Bisogna poi distinguere la cucina romanesca, ,basata su piatti popolari o d'altri tempi, che si può gustare in certe trattorie modeste o in alcuni ristoranti tipici del Testaccio e della Roma vecchia: i fagioli con le cotiche o con l'osso di prosciutto, la pasta e fagioli, la pasta e ceci, i rigatoni con la pagliata, , tutti piatti che richiedono stomaci robusti e un buon sostegno di vino dei Castelli.
E se tornando a casa venite presi dalla nostalgia, da un vero e proprio mal di Roma, accendete il video registratore e riguardatevi con calma due o tre film: oltre al già ricordato La dolce vita, potete riguardarvi la videocassetta di Vacanze Romane, con Audry Hepburn, e il più moderno Mignon è partita, di Francesca Archibugi.

TOSCANA
Pisa
E' una tra le più belle e importanti città della Toscana, adagiata in pianura sulle rive dell'Arno, a 12 km dal mare.
Antica Repubblica Marinara, dall'aspetto aristocratico, Pisa conserva alcuni dei più significativi monumenti dell'architettura italiana, che è possibile ammirare con una passeggiata al Campo dei Miracoli: il Duomo, il Battistero, la Torre Pendente, il Camposanto.
Il Duomo è una sontuosa Cattedrale iniziata nel 1063; la Torre è un campanile alto 58 mt di marmo bianco in stile romanico; il Battistero è in stile romanico ed il Camposanto è noto per le grandi arcate decorate da elementi gotici.
Attraverso le vie minori ci si dirige verso l'Arno, che si raggiunge in Piazza Cairoli e lo si costeggia fino al Museo Nazionale. Lo si attraversa poi al Ponte Solferino, seguendone la sponda sinistra per visitare S. Maria della Spina, S. Paolo a Ripa D'Arno ed eventualmente, ritornando, S. Sepolcro e S. Martino.
Lungo le strade del centro si possono trovare oggetti di antiquariato e mobili d'arte; per i mobili e l'arredamento in genere conviene comunque non trascurare la vicina Cascina.
Cosa mangiare: oltre a tutti i piatti tipicamente toscani, specialità proprie della città sono: la zuppa di fagioli, di ranocchi, di riso e arselle, le anguille "in ginocchioni" e le piccole anguille "cieche", il sanguinaccio di maiale, le torte di ceci, le schiacciate e i cicalini e la cosiddetta torta "coi bischeri".
San Gimignano
E' un pittoresco borgo che mantiene ancora oggi l'invariato aspetto medievale caratterizzato dalle numerose torri, monumenti e tesori d'arte. Ha un profilo architettonico superbo, fra i più belli della Toscana.
San Gimignano regala un salto nel tempo fra pietre e affreschi, olivi e querce, archi e tegole, chiese e palazzi.
La si può vedere frettolosamente, catturando nella memoria un colpo d'occhio unico nel suo genere, ma ci si può fermare anche una settimana, magari pernottando in un agriturismo nei dintorni, e ancora si resterà con la sensazione di non aver visto proprio tutto…
Perché San Gimignano è un luogo da scoprire piano piano, passeggiando tra le vie del centro storico e sulle piazze, visitando chiese e musei, respirando aria pulita nella campagna e nei boschi circostanti.
Sostando ogni tanto in qualche locale tipico per un caffè, un tè o un aperitivo di Vernaccia o di Vin Greco.
E per avere una visione d'insieme, è d'obbligo una salita sulla Torre Grossa. Una vista mozzafiato vi sorprenderà sulla cima: le case serpeggiano davanti e dietro la torre, i tetti si aprono e rivelano terrazzi e giardini pensili, la pietra cittadina appare come dipinta su una tela d'autore dallo sfondo verde e azzurro. Non è l'unica torre cittadina, quella Grossa: ci sono anche la Rognosa, le Gemelle, la torre del Diavolo. Nei vicoli del centro, i "chiassini", botteghe artigiane di ogni genere: orai, vasai, tessitori e ceramisti.
E poi la "passeggiata lungomura": Via San Matteo, piazza Sant'Agostino, il convento di San Girolamo, la Porta alle Fonti, il convento d San Domenico… E se avete tempo per una sosta intellettuale, interessante una visita "alla biblioteca del turista", con l'archivio dei film girati a San Gimignano.
Weekend a cortona
In primavera-estate è un ottimo week-end.
E' un posto bellissimo, dove riposarsi contemplando il paesaggio e rifocillarsi in qualche buon ristorantino…come all'Osteria il Teatro, per esempio, specializzata in cucina toscana squisita…
Cortona fu una delle dodici città della confederazione etrusca. Delle sue primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti tratti appena modificati da mura medievali. Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette ed erte strade un aspetto molto suggestivo. Data la posizione elevata (600 metri sul mare) da ogni punto di Cortona si gode una stupenda vista che abbraccia tutta la Valdichiana.
Da visitare: le chiese medioevali di S. Francesco , di S. Domenico, il palazzo Casali medievale con facciata rinascimentale, le chiese di S. Maria Nuova e di San Niccolò, nelle quali si custodiscono opere d'arte di gran pregio.
La "Via Crucis" del Severini (sec. XX) segue la mistica rampa che unisce il centro abitato al sovrastante santuario di S. Margherita, a sua volta dominata dalla possente struttura della Fortezza del Girifalco.
Fuori città numerose tombe etrusche e chiese romaniche. Il Convento delle Celle, fondato da San Francesco, è uno dei luoghi più suggestivi della zona.


UMBRIA
Assisi
Adagiata su un splendido pendio del Monte Subasio, Assisi è una pittoresca cittadina circondata da mura medievali, ed uno dei maggiori centri religiosi d'Italia per le memorie di San Francesco e Santa Chiara, ancora vivissime grazie alle due basiliche ad essi dedicate.
Di incredibile bellezza la Basilica di San Francesco, composta da due edifici sovrapposti che poggiano su immense arcate. La Basilica Inferiore ospita la tomba di San Francesco, quella Superiore i 28 affreschi raffiguranti la vita del Santo, opera di Giotto e dei suoi collaboratori tra il 1926 e il 1304. Nella vicina contrada di Santa Maria degli Angeli si può visitare la Chiesa costruita sopra la Cappella della Porziuncola, nel cui interno si trova la Cappella del Transito: qui morì San Francesco il 3 ottobre 1226.
Un po' di filmografia per immergersi nella storia e nella spiritualità dei luoghi: Fratello sole e sorella luna, di Zeffirelli, e Francesco della Cavani.

Spoleto & dintorni

Un weekend da tenere in agenda valido per tutto l'anno, anche se da Marzo a Novembre è il periodo migliore.
È una cittadina d'arte molto piacevole da visitare: il Duomo, la Piazza della Libertà, una passeggiata fra le caratteristiche strade medievali...
Celebre per il famoso Festival dei due Mondi (Spoleto/Charleston) che si tiene ogni anno ai primi di luglio con spettacoli, concerti, balletti e teatro, a Spoleto anche durante l'anno non mancano altre occasioni.
Molte sagre con le quali ogni borgo e paese festeggia le proprie specialità gastronomiche, inoltre la posizione strategica offre la possibilità di fare escursioni e gite nelle meravigliose campagne circostanti, visite alle vicine cittadine medievali come Trevi, Spello, Assisi, ma anche ad altri borghi meno noti ma estremamente interessanti come Campello sul Citumno, con il suo bellissimo Castello e le sue Fonti
suggestive (le acque sgorgano da fratture che si sono costituite nella roccia).
Da vedere assolutamente anche la cascata della Marmole, uno spettacolo eccezionale. Si possono infatti ammirare le acque che precipitano con tre salti di 1685 metri complessivi.


VENETO
Venezia
Una delle più romantiche città italiane, nata dalla fusione della cultura orientale ed occidentale.
Seducente e misteriosa, la città è composta da 177 isole, 150 canali e 400 ponti.
Piazza San Marco è il più bel salotto aperto d'Italia. Da ammirare il Palazzo Ducale, simbolo della gloria e del potere di Venezia, residenza dei Dogi, del Governo e della Corte di Giustizia, unito al Palazzo delle Prigioni attraverso i Ponte dei Sospiri, il terribile carcere.
E ancora: la Basilica, il Campanile, la Torre dell'Orologio.
Si consiglia di perdersi senza guide e cartine fra le calli e i campielli, fino ad arrivare a Ponte del Rialto, il primo nucleo che diede origine a Venezia, oggi centro di negozi e botteghe artigiane.
Da fare: un tour in gondola tra i canali della città.
Manifestazioni da ricordare: la Biennale d'Arte(giugno-settembre) e il Festival del Cinema(agosto-settembre), che per giorni porta la città sulle pagine di tutti i quotidiani.
Se volete vedere un film che vi dia l'idea della città: Tutti dicono I love you, di WoodyAllen, con una bellissima Julia Roberts che fa footing tra le calli.

Le isole della Laguna:

Con una motonave panoramica è consigliabile un'escursione alle isole della Laguna.
Si costeggiano i litorali di Pallestrina, il Lido di Venezia e le innumerevoli isole che caratterizzano la laguna veneta conferendole un aspetto affascinante e romantico. Prima sosta a Murano, famosa per la lavorazione del vetro. Qui è possibile visitare un'autentica vetreria ancora in attività, dove maestri vetrai vi fanno ammirare le diverse tecniche di lavorazione del vetro soffiato e si può vedere in diretta come si arriva alla creazione di oggetti ormai conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. Si visita poi Burano, celebre per la lavorazione dei merletti, che vi
conquisterà anche per l'atmosfera particolare che qui si respira: le case dipinte con colori vivaci e l'azzurro del cielo hanno fatto di quest'isola il rifugio ideale per molti poeti ed artisti nell'epoca del Romanticismo. Ancora oggi quest'isola è conosciuta come una delle più pittoresche della Laguna.
Cosa mangiare: facendo attenzione a non farsi trascinare in uno dei carissimi ristoranti turistici:
risotto con frutti di mare o con verdure e frattalie, fegato alla veneziana, sardelle, triglie, anguilla, stoccafisso, scampi. Classico è il brodeto alla veneziana. E ancora: polenta e osei, pasta e fasoi . Fra i dolci ricordiamo i baicoli, gli zaleti, il busolà forte. Il vino più ricercato è il Raboso.; buoni vini della provincia sono il Tocai e il Pinot grigio.
Verona
Città monumentale, teatro shakespeariano del tragico amore tra Romeo e Giulietta, Verona vi accoglierà con il suo fascino letterario e architettonico. Antica colonia romana, con la signorile Piazza Bra unita al centro storico attraverso Via Mazzini, è universalmente nota per l'Arena, splendido anfiteatro romano composto da 44 file di gradinate, in estate scenario di importanti rappresentazioni liriche. Di cui vi consigliamo ameno una visione, per immergervi completamente nell'atmosfera romantica di questa città
Da vedere, ancora: Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori con la Loggia del Consiglio, la Chiesa di San Zeno, Castelvecchio, il Ponte Scaligero. Verona offre notevoli possibilità per chi ama gli oggetti di antiquariato: lungo le vie S.Anastasia, Massalongo e Sottoriva si possono trovare porcellane, mobili, oggetti ornamentali, arazzi, tele e stampe.
Piatti tipici veronesi: sono il bollito con la peperata (salsa pepata al formaggio) , il risotto alla "pilota" con carne di maiale, gli gnocchi al burro, i bigoli (spaghetti) con le sardine. Il salame all'aglio, e i petti di pollo al prosciutto. Dolci tipici: il notissimo pandoro, i natili e la brassadella pasquale. Vini: Valpolicella, Valpantena, Bardolino, Amarone e Soave. Vino da dessert: Recioto.
Cortina D'ampezzo
La notte scende su Cortina, la più mondana delle località alpine. Nell'oscurità spicca il campanile della Parrocchia Santi Filippo e Giacomo, costruito fra il 1850 e il 1858, alto 76 metri.
La più mondana, la più bella, la più aristocratica. Cortina si è conquistata nel tempo l'appellativo di "Perla delle Dolomiti", diventando il centro della mondanità. Meta prediletta di intellettuali ed artisti, ma anche di principi, rampolli ed esponenti del jet-set internazionale.
Provare per credere, magari stimolati anche dal suggerimento di un americano come Hemingway, che proprio a Cortina ambienta l'epilogo del suo famoso Addio alle armi, con quell'ultimo bicchiere di whisky bevuto all'Hotel de la Poste prima di scoprire il dramma che lo attende in ospedale.
Adagiata nella splendida conca ampezzana, Cortina si trova a 1224 metri di quota, in provincia di Belluno, circondata da alcune delle più belle cime dolomitiche: La Croda del Lago, Nuvolau, il Gruppo montano delle Tofane, Pomagagnon, il Cristallo, il Sorapis.
La via più famosa della cittadina è Corso Italia, dove si concentra la maggioranza dei negozi (a Cortina ce ne sono circa 250), con una vasta scelta di articoli di lusso e leccornie gastronomiche. In questo salotto alpino la sera è ricca di appuntamenti, dall'aperitivo fino a notte inoltrata non c'è che l'imbarazzo della scelta. Ma i luoghi cult sono l'Enoteca per un bicchiere di vino e la terrazza del celebre Hotel de la Poste dove bere un ottimo Martini.
E a disposizione degli sciatori ci sono ben 24 seggiovie, 5 funivie, 8 sciovie…110 km di piste da discesa. E per gli amanti del fondo 58 km di tracciati si snodano in località Tre Croci e Fiames. Le piste più frequentate sono quelle di Faloria e del Cristallo. Pure le Tofane sono in voga, con le piste di Col Drusciè , Ra Valles, e quella nera impegnativa di Forcella Rossa.
Battuta anche la pista delle Cinque Torri, che permette di giungere al passo Falzarego.
E se volete sorridere un po' della "creme" turistica degli anni ottanta…riguardatevi il film dei Vanzina Vacanze di Natale!

EMILIA ROMAGNA
Castell'arquato
E' un paesino di origine medievale, in provincia di Piacenza, situato in una bella posizione su una bassa collina delle propaggini
appeniniche, dominante l'Arda. Amanti delle architetture storiche, ecco il posto che fa per voi!
E' infatti molto interessante perché nella piazza del paese, piazza Matteotti, sulla cima del colle, raggiungibile per ripide stradicciole, si trovano uno accanto all'altro tre monumenti perfettamente conservati appartenenti a tre epoche differenti: La Collegiata, costruzione romanica del 1117, La Rocca 1343, e il Palazzo Pretorio 1447.
Nelle vicinanze c'è Grazzano Visconti, complesso neo-medievale fatto ricostruire intorno a un castello trecentesco, all'inizio del secolo scorso, dal Conte Visconti di Modrone. Si compone di graziosi edifici in perfetto stile del 300' e 400', disposti scenograficamente fra il verde.
Busseto
Per gli amanti della musica classica, curiosi della vita dei grandi musicisti ecco una meta per una domenica senza ispirazioni.
Paesino noto per avere dato i natali a Giuseppe Verdi. (1813-1901). Nella piazza principale, piazza Verdi, oltre all'antico palazzo del comune e alla rocca si trova il piccolo teatro Verdi. A 4 km a Sud est vi è Roncole Verdi, dove si visita l'umile casa natale di Giuseppe Verdi. A 4 km a Nord, la Villa di Verdi di Sant'Agata (1849) dove si conserva intatto l'appartamento del maestro.
Consigliato un pranzo alla Buca, ristorante dove da più di cento anni si può gustare il vero culatello.
FERRARA e Comacchio
Nella pianura emiliana, a breve distanza dal Po'…
Una città sospesa nel tempo e nella nebbia, nella cui atmosfera è possibile entrare già prima di partire, ammirando le scene del bel film di Antonioni "Al di là delle Nuvole".
Anche quando splende il sole, a Ferrara il tempo sembra rallentato. Il modo migliore per visitare la città è sulle due ruote, per entrare da protagonisti in questa dimensione lontana dai traffici e dai ritmi metropolitani. In bicicletta al Castello e alla Cattedrale, al Palazzo dei Diamanti, tra il quartiere medievale e il ghetto, i bastioni alberati che cingono la città fino al suggestivo cimitero ebraico.
Uscendo dalle mura cittadine la strada verso il mare porta a Comacchio.
Comacchio è una Venezia in miniatura, ponti collegano le piccole isole sulle quali risaltano le basse case colorate. Per visitare i canali ed ammirare le belle facciate dei palazzi nobili si consiglia di salire su una batana (una lunga barca dal fondo piatto).
Il ponte Trepponti, sul punto di confluenza di cinque canali è quasi il simbolo della città, con le sue ampie scalinate ed i suoi archi possenti.
Da visitare nei dintorni di Comacchio: le zone archeologiche di epoca etrusca, romana e paleocristiana; i centri balneari dei sette lidi comacchiesi , le famose valli di Comacchio.
Cosa mangiare a Ferrara e dintorni: buonissimo qui il pane, e la salama da sugo. Piatti tipici i cappelletti, i cappellacci con il ripieno di zucca, piatti vari a base di zucca, anguille e storione. A Ferrara sopravvive anche una cucina ebraica con varie specialità.

TRENTINO ALTO ADIGE
Trento
Città d'arte, di storia e di incontro fra la cultura italiana e mitteleuropea.
Trento affascina per tutta la sua architettura storica, racchiusa in un'ampia cornice di monti.
Cuore della città è la scenografica piazza del Duomo, sulla quale si aprono numerosi bei palazzi e caffè all'aperto.
La Cattedrale, consacrata a San Vigilio e costruita sui resti di una chiesa paleocristiana, è un massiccio edificio del XII-XIII secolo, ornato da pregevoli portali e grandi rosoni. Accanto al Duomo si trovano la Torre Civica, alta 41 metri, il Palazzo Pretorio con il Museo diocesano, la settecentesca fontana di Nettuno, Casa Balduini e le due case Rella-Cazzuffi.
E ancora, il castello del Buonconsiglio, la Torre dell'Aquila, la Chiesa rinascimentale di Santa Maria Maggiore, piazza Dante, il palazzo delle Albere, la trecentesca Torre Vanga, la Torre Verde e l'abbazia romanica di San Lorenzo.
Sul Doss Trento, sopra la città, si erge il monumento con la tomba di Cesare Battisti: poco distante c'è il Museo degli Alpini. Molto bella anche la vista dal Belvedere a ovest della città. Alle sue spalle si erge il massiccio del Monte Bondone, la cui cima più alta è il Cornetto (2179 metri). Frequentato d'estate e d'inverno, offre belle passeggiate, impianti sciistici e anelli di fondo.
La cucina trentina: ha un fondo veneto, con infiltrazioni lombarde, austriache e di altre regioni. Tipicamente trentini sono però lo smacafam, sorta di polenta con lardo e salsiccia cotta al forno e la frittata con farina e latte. Vini: Casteller, Marzemino, Merlot, moscato giallo e varietà di Lambrusco e Pinot.
Bolzano
Capoluogo dell'Alto Adige, Bolzano affascina per la doppia identità della città, italiana e tedesca.
La visita della città può partire da Piazza Walther, il salotto di Bolzano, il posto giusto per incontrarsi e fare quattro chiacchiere, prendere un po' di sole, bere un aperitivo in uno dei tanti locali che animano la piazza. In estate la piazza è anche allietata dalla colona sonora di una delle numerose bande che qui si esibiscono. Oltre la strada si staglia il Duomo, affiancato dal seicentesco campanile, in azione ogni quarto d'ora per registrare lo scorrere del tempo.
A sinistra della piazza lo spettacolo del Rosengarten, il Giardino delle Rose, il maestoso Circo delle cime del Catenaccio.
Alle spalle d Piazza Walther si distende invece la Bolzano medievale di Via dei Portici. Su entrambi i lati della via si possono ammirare le belle facciate delle abitazioni con i tipici Erker sporgenti.
In Piazza delle Erbe, dove si trova la Fontana di Nettuno, ogni mattina il mercato richiama con le sue bancarelle di frutta fresca.
Ultimamente la città di Bolzano si è posizionata in bella vista in numerose librerie, grazie al capolavoro di Sandor Marai, La recita di Bolzano. Un anno di vita a Bolzano del famoso Casanova, dopo la fuga dalle prigioni dei Piombi di Venezia.
Cosa mangiare a Bolzano: speck, canederli in brodo o con burro fuso e formaggio, ravioli di spinaci (schlutzkrapfen), gnocchetti di spinaci con prosciutto (spinat-spatzin), herrengrostl (misto di carne e patate), salsicciotti affumicati e stagionati (kamiwurzen), pane di segale duro (volser breat), strudel di mele (apfelstrudel), kniekiechl (dolci fritti con marmellata di mirtilli).
Da innaffiare con: il Kalterer, il Lagrein rosso e rosato, la Schiava dall'invitante roso rubino. Oltre alla classica birra Forst, della vicina Merano, a Bolzano c'è anche un locale che produce birra artigianale, Bozner Bier. Da assaggiare la tipica Radler, una dissetante miscela di birra e limonata. Da non perdere, se capitate a Bolzano nel mese di dicembre, i famosi mercatini natalizi.
Brunico
Si trova nell'ampia zona di confluenza della valle di Tures-Aurina, a un'altezza di 835 m. sul livello del mare, circondata da una parte dalle Alpi dello Zillertal, che raggiungono i 3000 metri di altezza e dalle straordinarie formazioni rocciose dolomitiche dall'altra.
Costituisce il centro della Val Pusteria.
Il cuore medievale della città, con le sue pittoresche schiere di edifici, le mura circondariali in parte conservate e , in esse, le porte della città, testimonia l'importanza di cui questa città alpina - con i suoi attuali 12.000 abitanti,-già godeva in epoca medievale.
D'obbligo una passeggiata nella pittoresca Via Centrale dalle caratteristiche medievali, le quattro porte della Città ed interessanti affreschi. La porta orientale conduce nella via Rage di Sopra, dominata dal palazzo Sternbach.
Nella Chiesa Parrocchiale si può ammirare il prezioso crocifisso di Michael Pacher (il più grande pittore-scultore tardogotico) e l'organo Mathis, il più grande dell'Alto Adige, costruito nel 1983.
Caratteristico il Castello, situato sopra la città su una collina facilmente accessibile. Dalla sua posizione di privilegio guarda le case del centro storico come se dovesse ancora vegliare sulla vita e sulla sicurezza dei cittadini, come nei secoli passati.
Da Brunico si apre all'escursionista il fantastico mondo alpino delle Dolomiti, delle Alpi Aurine ed i ghiacciai del gruppo Venediger, con sentieri ben segnati ed una adeguata quantità di rifugi.
Passeggiate, facili escursioni in montagna o scalate fino in vetta, persino arrampicate tra le Dolomiti o su ghiacciai innevati. Cartine dei sentieri sono in vendita all'ufficio turistico di Brunico. Per gli amanti dello sci da discesa imperdibile una giornata sulle piste di Plan de Corones..