Portovenere

inserito da Giulia





Portovenere non fa parte delle cinque terre, un po' ci assomiglia ma è un luogo a sé. Arrivando con il battello da Lerici si ha l'impressione di aver scoperto qualcosa di ancora nascosto e sconosciuto, una terra di nostra conquista. E' proprio questo il sentimento che suscita la visione del Golfo dei Poeti: un sentimento di conquista e di possesso, in quanto il borgo diventa subito nostro. E nonostante sia frequentatissimo da turisti italiani e stranieri, Portovenere non è mai sovrafollato in quanto soprattutto terra di passaggio.
Le poche strutture alberghiere fanno sì che sia meta di week-end, di visite in giornata.
Da vedere: il Castello genovese, la Chiesa di San Lorenzo, lo strapiombo di Byron.
E all'estremità del promontorio, la coreografica e scenografica Chiesa di San Pietro, risalente al 1277, superprenotata per matrimoni in ogni stagione.
Da Portovenere si accede per mare alle isole Palmaria, Tino e Tinetto. L'isola Palmaria è uno splendido parco naturale ricco di spiagge e di rocce per una vacanza balneare inconsueta ed è attraversata da sentieri, ideali per passeggiate nel verde.