Speciale estate: una settimana a Castellorizo

inserito da Giulia & Romeo





Per chi ama la tranquillità, un po’ di avventura e le atmosfere di confino, Castellorizo regala sensazioni simili a quelle offerte da un passo alpino: quella lontananza da tutto e da tutti, quell’atmosfera di sospensione dalla quotidianità, di dolce fuga dalla realtà. E’una delle isole greche più lontane dall’Italia, che si affaccia sulle coste turche. Per arrivarci occorre prendere un volo su Rodi e poi salire sul traghetto oppure su un aereo locale che effettua pochi voli alla settimana.
Per entrare nell’atmosfera di Castellorizo, dei suoi silenzi, dei suoi grilli, delle sue luci e delle sue ombre che arrivano in porto seguite dalla nave, suggeriamo la visione o sicuramente la seconda visione di uno dei capolavori di Salvatores: Mediterraneo.
Arriverete così sull’isola già preparati a questa atmosfera difficilmente ritrovabile in altre isole greche. Castellorizo è diversa. A Castellorizo non esiste una spiaggia ma una tavola di cemento adibita come tale, dove i bambini la mattina si incontrano e dicono: “giochiamo alla spiaggia?”, tirando fuori paletta e secchiello che riempiranno al massimo di acqua perché la sabbia qui è introvabile. Non c’è la sabbia ma ci sono tutti gli ingredienti per rendervi felice una settimana lontana dall’inquinamento acustico e luminoso delle vostre città. Un paio di alberghi e tante case in affitto vi aiuteranno a vivere l’isola da locali invece che da semplici turisti. Magari con una bella terrazza con vista sul porto, come è capitato a noi…
Un porto naturale delizioso, attorno a cui si svolge tutta la vita dell’isola, chiamata anche Megisti. E’ dominato dall’alto dal Castello dei Cavalieri di San Giovanni.
I centri abitati dell'isola sono costituiti da due borghi: Pigadia ,attorno al porticciolo, e Chorafia ,attorno alla chiesa di Aghios Kostantinos e di Aghia Eleni, che fanno da cornice al porto e che continuano fino a Mandraki. Caratteristici gli infissi colorati delle abitazioni che come pennellate danno colore alle cartoline. Dietro, le imponenti rupi del Vounou mettono l'abitato al riparo dei venti.
E’ un’ isola senz’auto e quindi senza rumori.
Il dolce far niente è scandito dai ritmi della natura: l’alba, il sole alto a mezzogiorno, il tramonto, il soffio del vento, il buio, la luna e le stelle.
Per la scelta della spiaggia suggeriamo di fare una passeggiata e trovare la vostra piccola baia. A Faros, sul promontorio, dove ci sono scalini per scendere al mare e a Plakes, a 20 minuti di camminata, a nord. E poi c’è Mandraki, piccola spiaggia sabbiosa. Per i più audaci suggeriamo di avventurarsi dentro Galazio Spileo o Fokiali dove si giunge in barca.
Per chi ama il trekking e non teme il caldo, verso l’ora del tramonto suggeriamo una bella passeggiata su in collina al vecchio monastero, che vi regalerà un’emozionante veduta di tutta l’isola.
Non troverete bar o discoteche , ma fare tardi in una delle taverne o dei caffè è un modo piacevole per trascorrere le serate. I piatti serviti sull'isola fanno parte della cucina tradizionale greca. La specialità locale è una torta di ceci… Poi ci sono le polpettine in salsa con uova e limone, le polpettine di ceci, il pesce, i frutti di mare, le cipolle ripiene e il riso con cipolla, mentuccia e pomodoro. Fra i dolci, oltre alla baclava, le pizzette dolci con cannella e chiodi di garofano.